Il versetto che precede il testo di san Paolo di oggi è: «E Dio […] rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo».

Questo è il tesoro che portiamo in fragili vasi di creta: la conoscenza della gloria di Dio manifestata in Gesù. Grazie a questa conoscenza possiamo compiere le opere stesse di Dio sempre consapevoli di farlo offrendo, anzi restituendo tutto al Signore. Se qualche volta l’orgoglio fa capolino in noi chiediamo con sincerità di cuore: «Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria».

Noi parliamo, annunciamo con la vita e, a volte come ci direbbe san Francesco, anche con le parole: «Perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di ringraziamento, per la gloria di Dio».