Il calice che Gesù sta per bere è quello dell’ultima cena, il calice con il sangue versato per salvare il mondo.

Forse i figli di Zebedeo non sanno bene cosa stanno chiedendo e a cosa stanno rispondendo, ma sono sinceri: in quel momento vogliono seguire Gesù anche se da lì a poco lo lasceranno solo mentre sale sulla croce. Questo è il cammino del maestro: ha capovolto le logiche del tempo, di questo tempo, e si è abbassato per lavare i piedi, servire i fratelli, stare accanto all’umanità ferita offrendo il suo amore e la sua salvezza. Non potere, ricchezza e giudizio, ma umiltà, povertà e misericordia.

I discepoli capiranno solo dopo, ora stanno ancora discutendo per il posto d’onore… Ci vorrà tempo, un po’ alla volta, e la vita li sorprenderà e li accompagnerà su strade nuove.