Chi ha incontrato il risorto diviene lui stesso parola che lo testimonia.

Tutto il creato e ogni creatura devono poter udire il vangelo, che è vittoria sulle potenze del male, sul peccato e sulla morte. La libera adesione al kerygma, mediante la fede, produce segni che a loro volta proclamano la buona novella. Il vangelo è una forza vivificante che penetra tutta la realtà: demoni, serpenti, veleno e malattia.

Ma al termine di tutto resta ancora la Parola, i segni l’accompagnano soltanto. Perché la vita nuova aperta dalla fede in Gesù, riconosciuto come Cristo e Signore, si irradi e si comunichi da persona a persona, senza limiti di spazio né di tempo.

L’eterno è entrato nella storia, una volta per tutte, e ormai nulla gli può impedire di sostenerla e condurla al suo compimento.