San Francesco d’Assisi spesso pregava domandosi: «Chi sei tu Signore?». Oggi Gesù non nasconde la sua identità: Io sono!

Nella tradizione biblica è il nome di Dio. Precisa però che capiremo questo quando innalzeremo il Figlio dell’Uomo, sul Golgota, appeso ad una croce. Vedendo Cristo, Dio fatto uomo, che muore perdonando i suoi carnefici, amando fino all’ultimo i suoi, dando la vita, solo lì capiremo che è: «Io sono». Non lo abbiamo capito nei vari segni prodigiosi, ma lo possiamo capire guardandolo in croce, mentre muore per me e per te.

Ci avviamo verso il termine della Quaresima, e penso che non saranno i miracoli a salvarmi, per quanto anche questi possano servire, ma sarà soprattutto l’esperienza dell’amore gratuito di Dio che dà la sua vita per me a cambiare la mia vita.