Ezechia mi sta leggendo ad alta voce nel tempio affidando al Signore quanto porto scritto: un bell’esempio di umile confidenza.
È improbabile che riceviate una lettera come me, carica di minacce; comunque la vita vi fa pervenire tanti messaggi, in varie forme, con diversi contenuti, che vi rallegrano o che vi fanno soffrire. Tutto viene registrato sul vostro cuore ed è con questo scritto interiore che nella preghiera potete presentarvi al Signore, non perché lui non lo conosca già, ma per trarre motivi di coraggio e di speranza.
Affidatevi alla forza del suo amore convinti che tutto ciò che vivete può divenire ringraziamento, offerta, supplica, intercessione. E fatelo con tutto il mondo accanto, con i suoi sogni e i suoi problemi, a nome anche di chi non ha voce o si dimentica di averla.
Riflessione Vangelo del giorno
Tratta da Calendario del Patrono 2019 - Edizioni Biblioteca Francesca.
Il pane quotidiano della Parola • 23 giugno 2026
Ezechia prese la lettera
dalla mano dei messaggeri
e la lesse,
poi salì al tempio del Signore,
l’aprì davanti al Signore
e pregò
Lc 1, 5-17
Data
23 Giugno 2026