Gesù chiede ai discepoli, e a noi, di stare pronti. Per cosa?
Per il ritorno del re, dello sposo, di quel padrone che serve i suoi servi. Stare pronti da battezzati: vestiti e illuminati. Stare pronti è pregare e servire il Signore sempre senza stancarsi, anche nelle ore notturne, in quelle buie della vita, quando il suo ritorno definitivo sembra lontano. È atteso da duemila anni! Quando tornerà sarà una meraviglia, perché saremo serviti da lui (avrà lo stesso nostro vestito cinto ai fianchi) e ceneremo con lui, prendendo parte al suo banchetto di nozze e scoprendoci sua sposa.
Gesù usa queste immagini per dire l’indicibile. L’incarnazione e l’eucaristia sono parte del suo servizio. Signore, facci gustare già ora la beatitudine di servire e di lasciarci servire da te.