«Tendi la mano!» viene detto anche a noi; «Non temere di chiedermi aiuto!».

Il Signore ci conduce al centro della sua attenzione per guarirci; noi dobbiamo fare il poco che possiamo. L’invito a tendere la mano può anche essere la richiesta del Signore a farci carico delle necessità altrui, a stendere non solo la mano, ma anche il cuore fino ad incontrare l’altro. Dilata i tuoi orizzonti, i tuoi interessi, tendi le orecchie ad ascoltare il grido dei più poveri e sofferenti, allarga gli spazi di incontro con il diverso, l’estraneo, lo straniero.

Come l’uomo del vangelo che ha teso la mano verso il Signore e l’ha ritrovata guarita, così anche tu ritroverai il cuore e la mente sanati dal grande male che impedisce la pace: sarai sanato dalla paura che paralizza la vita!