Ancora, Signore, ci racconti del seminatore, del seme abbondante e dei terreni che accolgono o non accolgono?
Perché Gesù racconta questa parabola? Alza gli occhi e vede una gran folla formata da singole persone, ognuno con la sua storia e le sue attese. Gesù lo sa ed invita a riflettere su di sé, su come ascoltano ed ascolteranno quanto egli annuncia. Come questa folla anche noi siamo in attesa o pensiamo di sapere già tutto? Gesù ci chiede di disporci ad un ascolto aperto, di arare e liberare dalle erbacce il nostro cuore perché sia docile al seme che verrà seminato, sia esso un annuncio, un gesto o un segno concreto del suo farsi vicino.
In ognuno convivono diversi terreni in momenti diversi della nostra vita, della nostra relazione con Gesù, parola del Padre seminata nei nostri giorni.