Leggere il vangelo come se fosse sempre la prima volta, ci permette di lasciarci prendere dallo stupore dei paradossi, delle logiche rovesciate, delle reazioni sproporzionate.
Ci troviamo di fronte ad un invito declinato per futili motivi e non ci capacitiamo di come possa essere più esaltante andare a lavorare in un campo, piuttosto che partecipare ad una festa dove «tutto è pronto».
Abituati a guardare alla vita come un’eroica impresa in cui vince chi si fa largo a gomitate, ci appare un’illusione credere alla possibilità di godere di una festa in cui, da semplici ospiti, diventiamo a nostra volta sposi.
E se fosse davvero così?
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Data
20 Agosto 2026