Il demonio se ne va con un ultimo gesto di disprezzo verso l’uomo, e verso Gesù, gettandolo in terra.
In realtà, proprio così l’uomo ritrova la sua posizione in mezzo agli altri: non è più isolato, abbandona la condizione di solitudine che il male gli ha imposto. Chi non è in pace con sé, è “fuori di sé”, lentamente prende le distanze che, a volte, invece gli vengono imposte dagli altri: così il demonio realizza la sua volontà naturale di divisore. Gesù gli ordina di non rivelare che lui è: non ci possono essere nuvole nere nell’annuncio dell’identità di Gesù, deve essere limpido, non impuro come è questo demonio.
«Sei il santo di Dio» deve diventare il grido di stupore e di fede di chi incontra Gesù e lo riconosce come il messia inviato del Padre.