Strappiamo le piume agli angeli, togliamo loro la parrucca con i boccoli biondi, rompiamo gli strumenti musicali che stringono tra le braccia! Riavviciniamoli al nostro mondo, alla nostra vita, smettendo di relegarli al solo servizio di baby-sitter dell’anima!

Gli angeli esistono e hanno la voce di chi sa parlarci di Dio, di chi sa mostrarci che in mezzo alle sfide della quotidianità c’è un sentiero che può portarci alla vita piena. La loro voce è quella di chi ci cammina a fianco, ma anche dei dimenticati, dei vinti della terra che gridano le ingiustizie, cioè tutto ciò che ci tiene lontani dal Padre. Le loro mani tese indicano l’unica possibile strada da percorrere per tornare a casa.

Beati noi, sordi sanati, perché possiamo iniziare ad ascoltare, imparando a volare coi piedi per terra!