Impressiona che il Signore mandi avanti a sé trentasei coppie di discepoli; non solo perché trentasei direzioni diverse sono un po’ troppo, ma perché questa scelta tradisce l’urgenza di Gesù, il suo esagerato desiderio di abbracciare il mondo intero con la buona notizia dell’amore.
Da allora, cosa è cambiato? Gesù chiarisce ogni dubbio e rilancia per noi, che oggi ascoltiamo la sua parola, la provocazione: la messe del mondo è tanta, ma sono pochi gli operai. I settantadue si sono certamente messi in cammino sapendo che il loro compito era solo quello di preparare la strada al Signore che li seguiva.
Non sarà che noi, invece, abbiamo dimenticato che è così anche oggi e ci siamo lasciati spaventare dalla mole di lavoro, come se tutto ricadesse sulle nostre spalle?