Il vangelo mi accompagna a scoprire ed accogliere una dinamica presente nel cuore di ognuno di noi.
Mi invita a chiedermi quale sguardo sulle altre persone io sono capace di vivere e di custodire in me stesso; e mi invita a chiedermi come mi pongo di fronte agli altri. Entrando nel brano, la questione tocca la profondità del cuore. In fondo, lo sguardo che ho verso l’altro è lo stesso sguardo che ho verso me stesso.
Di fronte a tutto questo, il Signore mi offre una nuova possibilità di guardare alla vita: essere una persona che sa vivere la misericordia; la misericordia è un modo nuovo di stare nelle relazioni: mi dà la possibilità di guardare in modo libero e liberante a me stesso e agli altri.
Chiediamo di avere questo sguardo di misericordia, attingendo all’amore del Padre.