L’apostolo Filippo si fa voce di un desiderio profondo: vedere Dio e vederlo come Padre.

Gesù lo accompagna in questo desiderio, facendogli anzitutto fissare lo sguardo su di sé: egli stesso è la prospettiva da cui poter vedere Dio da vicino, conoscerne il cuore di Padre. Lo ha detto l’evangelista nel prologo: «Dio nessuno lo ha mai visto, l’Unigenito ce lo ha rivelato».

Ma per vedere ed entrare in relazione filiale con Dio, non basta soltanto guardare, occorre mettersi sui passi del Figlio, assumere il suo modo di incontrare le persone e noi stessi come metro del proprio cammino, fare ciò che egli ha fatto con l’aiuto dello Spirito, donandosi ai fratelli, condividendo con loro la misericordia ricevuta.

Così giorno per giorno il nostro sguardo si apre a vedere e a gustare l’amore di Dio.