In questo inizio d’anno siamo incuriositi e tremanti per quanto la vita ci darà da gustare. L’invito è quello di rinnovarci per poter accogliere l’inedito e l’inaudito che incontreremo e che vivremo.

L’inedito: quanto ancora non è stato scritto né su una pagina né nei solchi della storia, e che forse nessuno leggerà in un libro, un giornale o in un post su un social, ma che resterà indelebile in noi o in chi abbiamo incontrato. L’inaudito: qualcosa che nessuno ha ancora sentito risuonare lungo i giorni, i mesi e gli anni ma che chiede di essere detto ed ascoltato.

Noi siamo chiamati a scrivere e a far risuonare una bella novità fatta di gesti, parole, relazioni buone, spumeggianti e aromatiche che saranno come vino nuovo capace di esaltare il sapore di quanto la vita ci darà da gustare.