Potessi essere stato muto prima, invece di ribattere alle parole di Gabriele manifestando la mia incredulità!
Mi aveva annunciato cose mirabili! Avevo pregato tanto con Elisabetta per la grazia di un figlio ed ecco che il nostro desiderio si realizzava; ero avvolto nel profumo d’incenso, in un momento solenne, eppure la vista dell’angelo mi aveva impaurito. Allora mi invitò a non temere e mi raccontò quanto sarebbe successo: la nascita di Giovanni, la sua missione, la gioia per tanti, anche per lui che mi stava dando l’annuncio. E io stoltamente non ho pensato all’infinita potenza divina, ma alla debolezza umana, alla vecchiaia, alla sterilità e sono rimasto scettico, aggiungendo anche la pretesa di un segno.
Ed ecco l’ho avuto: poiché sono stato sordo all’invito di Dio, ora sono muto.