Da buon Israelita, istruito dalle scritture che si leggono ogni sabato nella sinagoga, aspettavo il messia promesso alla discendenza di Davide, conoscevo anche la profezia di Isaia sulla modalità della sua nascita, ma certo non immaginavo che questo meraviglioso mistero riguardasse la mia futura sposa!
Quando me ne ha parlato, sono rimasto senza parole: il nostro progetto di una vita assieme svaniva, non mi restava che lasciare libero il campo all’opera di Dio: chi ero io, povero falegname anche se con antenati illustri, per interferire in un progetto così grande? Ero ancora in tempo per ritirarmi e l’indomani avrei provveduto.
Ma la notte mi ha portato consiglio: tramite l’angelo, ho scoperto il mio ruolo, quello di dare a Gesù il nome della casa di Davide. E allora eccomi, Signore!