L’immagine può risultare buffa, la conclusione inquietante. Se altrove Gesù aveva parlato di porte larghe e spaziose e di porte strette oltrepassabili per mezzo di una ferrea dieta dimagrante, qui sembra volerci dire che, per chi è ricco, proprio non c’è salvezza!

Lo intuiscono bene i discepoli allarmati, portavoce delle nostre domande e ascoltatori stupiti di una nuova annunciazione: «Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1, 37); lui «rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta» (1Sam 2, 7).

Accogliamo con fiducia la grazia del Signore che fa passare cammelli dalle crune e prepariamoci alle sorprese dello Spirito, che recupera ciò che ai nostri occhi increduli sembra perduto e apre inedite vie di speranza.