La tristezza riempie il cuore del giovane ricco. Il suo desiderio di seguire il Signore, di vita eterna, diventa per lui irraggiungibile.
Lui, perfetto osservante della legge, manca di qualcosa. A lui che era impegnato a cercare la salvezza nel fare tutto quello che era necessario, viene invece chiesto di lasciare. Lasciare ciò che possiede, la sua ricchezza, il suo tesoro terreno, ciò che ha di più caro. Solo così potrà partecipare della vita eterna.
La tristezza che lo invade non deve essere però motivo di resa, ma presa di consapevolezza che rende possibile prendere in mano la propria vita e lasciare con gioia ogni cosa per seguire il Signore.