Sono un mantello che non passa di moda; pochi giorni fa segno della vocazione di Eliseo, oggi simbolo del passaggio di consegne tra Elia e il suo successore.
Non che sia un oggetto magico: sono solo un umile strumento nelle mani dei miei padroni. Quando per due volte mi hanno fatto fare il bagno nel Giordano, non è per mia virtù che le acque si sono divise, ma per la fede dei due grandi uomini! Ho il rimpianto di non aver potuto viaggiare sul carro di fuoco seguendo Elia al cospetto del suo Signore; ma mi consola il fatto che mi ha lasciato come dono al suo discepolo.
Ora servo il nuovo proprietario: se l’inizio al fiume è stato così promettente chissà che questa volta alla fine sia assunto anch’io in gloria?