Gesù parla secondo la sapienza di Dio. La storia di generazione in generazione si compie in lui. I profeti per avere trasmesso la parola di Dio sono stati perseguitati e uccisi. Il loro sangue versato grida a Dio.

Nel grido di Gesù sulla croce («Dio mio, Dio mio…») trova compimento ogni grido. Il chiedere conto del sangue versato significa far prendere coscienza delle opere che conducono alla morte, che impediscono l’entrata nel regno dei cieli. La chiave per entrare è l’amore verso Dio, il prossimo e se stessi. Il sangue versato di Gesù che si dona per amore, con amore, riscatta tutti gli uccisi e gli uccisori. Nell’eucaristia, ogni giorno, il suo sangue viene offerto per la salvezza di molti.

Oggi per Gesù inizia il processo più serrato che lo porterà alla morte, che sarà vinta dalla sua risurrezione.