Oggi, nel vangelo, ci viene rivelato il segreto di ogni preghiera: la preghiera è tale se è relazione nel Figlio; chiedere nel suo nome significa assumere davanti a Dio la stessa confidenza di Gesù, il Figlio, nei confronti del Padre. Dio non rifiuta nulla di buono al Figlio perché lo ama e Gesù ha reso ognuno di noi come lui: figli unici, figli amati.

Non solo; oggi ci viene dichiarato lo scopo di ogni preghiera: la gioia nella sua pienezza. Molto spesso invece le nostre preghiere sembrano suppliche accorate nella speranza di essere esaudite come se Dio, il Padre, non conoscesse il nostro cuore con quanto lo abita.

Non dobbiamo mai pensare che Dio vada convinto riguardo al nostro bene, al contrario siamo noi che, figli nel Figlio, dobbiamo convincerci che anche nell’apparente suo silenzio, da sempre siamo suoi.