Ancora una donna oggi sale in cattedra per la più bella lezione di preghiera audace e tenace. Non si perde in sterili risentimenti, per pretesa di riconoscimento e di compassione (cosa mai può aspettarsi una donna, per giunta pagana e straniera!), ma diventa maestra anche per il maestro di una chiamata universale e non limitata agli angusti confini del popolo d’Israele.
Esperta di diplomazia internazionale, sfrutta a suo favore stereotipi e pregiudizi ancestrali rimanendo ancorata all’unica cosa necessaria: la liberazione dal male e la salvezza.
Forse proprio da questo incontro nasce la capacità di Gesù, che stupisce i suoi, di entrare in relazione con la Samaritana e con tutti coloro che erano ritenuti lontani da Dio e dalle sue promesse.