Come è possibile esaltare uno strumento di morte, e di morte crudele e disumana?

Eppure la liturgia oggi ci invita ad esaltare la croce: il Signore Gesù l’ha resa santa perché lui è santo, e santo è il senso che egli ha dato al suo morire in obbedienza al Padre; obbedienza alla missione di rivelazione del cuore di un Dio che ama fino a dare la vita. Contemplando questo amore del Padre che dona il Figlio e del Figlio che si fa obbediente fino alla morte e alla morte di croce, le nostre ginocchia non possono che tremare per lo stupore obbligandoci a piegarle davanti a questo mistero di dolore e di gloria.

Con noi si piegano coloro che, sotto terra e nei cieli, riconoscono e proclamano che Gesù Cristo è Signore a gloria di Dio Padre!