La vite, i tralci, il frutto, il rimanere che esprime un invisibile ma fortissimo legame che unisce queste tre realtà e che ne rende feconda la presenza.

È un’immagine preziosa per spiegare la relazione, l’alleanza tra il Signore e il suo popolo. Un’immagine bellissima per comprendere da discepoli quel non poter vivere staccati da chi fa circolare la vita, ma nello stesso tempo per sorprendersi del fatto che la vite non esiste senza i tralci e senza di loro non potrebbe esprimere la propria fecondità.

La parola annunciata compie a suo tempo la necessaria purificazione/potatura, oggi come allora, perché ci sia frutto, quello di una sequela piena di fiducia, che dia gloria al Padre.