Preghiere, pellegrinaggi, digiuni, veglie… Niente di tutto questo è accetto al Signore se non è unito alla pratica della giustizia, della misericordia per chi è in difficoltà.

Cuori che grondano odio o si chiudono nell’indifferenza, mani che grondano sangue e poi si levano al cielo per cercare di placare Dio e la propria coscienza, che si congiungono in una preghiera che cerca di coprire e ripulire tutta la violenza operata e tutto il dolore provocato.

Dio si indigna e chiude le orecchie ed il cuore davanti a tanta ipocrisia, davanti a persone così divise in sé stesse da non rendersi conto dell’enorme contraddizione tra il celebrare un culto apparente e un agire sempre più lontano dalla sua misericordia.