Perché sono chiamato Dottore evangelico e raffigurato con un libro in mano? Perché ho sempre amato, studiato, commentato, predicato la parola di Dio.

Una parola che mi teneva in unione con Dio e attento al prossimo. Dicevo in un mio sermone: «Sulla tua parola, non sulla mia, getterò le reti. Ogni volta che le ho gettate sulla mia parola, l’ho attribuito a me, non a te; ho predicato me stesso e non te; ho predicato cose mie, e non tue. E quindi nulla ho preso; e se ho preso qualcosa, si trattava non di un pesce ma di una rana gracidante che mi lodasse; ed anche questo era un niente!

Getta le reti sulla parola di Cristo colui che nulla attribuisce a sé stesso, ma tutto a lui; colui che vive secondo ciò che predica. E se così farà, prenderà veramente una grande quantità di pesci».