Sono scomparso in un carro di fuoco, come di fuoco era stata la mia parola nel proclamare la santità di Dio contro ogni culto idolatrico. Sono ritornato in spirito nella predicazione di Giovanni Battista, che descriveva la venuta del messia accompagnata da fuoco purificatore e annunciando un battesimo non più d’acqua come il suo, ma incendiato dallo Spirito santo.

Sul monte Tabor ho garantito, assieme a Mosè, che tutto questo si stava realizzando nella persona di Gesù, anche se a dire il vero anch’io, come Giovanni, sono rimasto sorpreso dal modo con cui agiva: niente fuoco sui peccatori, ma gesti e parole che inducevano al pentimento entrando nel cuore delle persone.

Lì dentro lo Spirito sprigiona una scintilla che poi divampa purificando, scaldando e illuminando tutta la vita.