Due fratelli sono legati insieme dall’essere figli di uno stesso Padre che è nei cieli, e nello stesso tempo sono separati a causa della colpa commessa da uno dei due.

Questa distanza che si è creata tra loro è la distanza operata dal peccato: luogo in cui le emozioni possono prendere il sopravvento, in cui si possono innalzare muri e chiudere porte, lasciando che lo scorrere del tempo cementi quello che è stato.

Questa distanza però può divenire anche luogo di vita e comunione, di misericordia e accoglienza: spazio in cui la forza vitale del dialogo e dell’incontro fraterno in sincerità, umiltà e ascolto dell’altro, può generare un legame più profondo: fratelli che si sono ritrovati nell’essere pienamente figli di uno stesso Padre.