Ai discepoli che si sentono orfani, tristi per la sua partenza, Gesù ripete il tema centrale dell’ultima cena: il suo andarsene non è un fallimento, ma il compimento della sua opera.
Egli ritorna al Padre dal quale è venuto e dona il suo Spirito, pienezza dell’amore del Padre: la sua assenza è per noi la condizione necessaria per nascere dall’alto e crescere.
I discepoli dovranno affrontare le stesse difficoltà del loro maestro, ma il Consolatore vincerà ogni loro solitudine e farà loro comprendere il suo andarsene come vittoria sul male.
Egli farà comprendere al mondo il peccato di cui è vittima, non credere all’amore non accettando il Figlio, e il giudizio misericordioso di Dio, che condanna il peccato e salva il peccatore.