Forse siamo un po’ presuntuosi, ma pensiamo di essere noi i violenti che si impadroniscono del regno dei cieli.

Del resto l’ha detto Gesù ai farisei che saremmo passati loro avanti, noi pubblici peccatori segnati a dito e disprezzati da coloro che si ritengono giusti. Noi che prima abbiamo fatto violenza ai doni di Dio, seguendo i nostri egoismi; poi però la parola del Battista ha fatto breccia in noi e abbiamo diretto la nostra violenza contro ciò che ci sviliva e contro quelli che vengono detti i vizi capitali: la superbia, l’avarizia, l’ira, l’invidia, la lussuria, la gola e l’accidia.

Quando poi abbiamo incontrato Gesù, ascoltandolo e vedendo il suo sguardo, ci siamo resi conto che la battaglia era vinta. Non per merito delle nostre forze, ma a causa del suo perdono che ci faceva nuovi.