Chiara, sorella e madre, insegnaci l’arte del rimanere, di chi non teme di sprecare tempo ed energie a sostare davanti all’amore di colui che tutto a noi si è donato.
Esortaci con dolcezza e forza, quando il passo diviene stanco e il piede ritarda l’andare, a camminare veloci dietro a Cristo povero e crocifisso, perché la corsa del vangelo raggiuga nella preghiera ogni fratello e sorella.
Accompagnaci discreta nelle gioie e nei dolori della vita quotidiana, per fare dei sentimenti di Cristo il nostro abito.
Dalla dimora del cielo, continua ad effondere la tua benedizione su questa umanità che tu hai amato, perché ravvivi la fede e continui a cercare Dio, a desiderare il bene di ogni persona e a diventare «collaboratrice di Dio e sostegno del suo corpo che è la Chiesa».