Sulla via del ritorno anche il figlio della parabola del padre misericordioso prepara le parole da dire: «Non sono degno, trattami come un tuo servo».
Sembra voler dettare le condizioni al padre per il suo reinserimento in casa.
Anche Osea dice di preparare le parole, ma noi sappiamo, dopo la parabola raccontata da Gesù, che il padre precede sempre, attende, va incontro senza riserve e senza porre condizioni.
Quello che conta è la sua fedeltà, non la nostra che il Signore sa essere così volatile e sbarazzina. Non vuole figli schiacciati dai sensi di colpa, ma risollevati da un abbraccio inatteso anche se, sotto sotto, tanto desiderato.
Preparare le parole da dire è necessario per riconoscere le nostre mancanze, ma questa consapevolezza amplifica lo stupore per l’amore di Dio.