Ecco che oggi compare il verbo più temuto: lasciare. Un verbo che, con qualsiasi coniugazione si presenti, fa sempre paura.
Gesù, l’autore di ogni sequela, nel brano odierno sembra fare la parte dell’avvocato del diavolo, se così si può dire: anziché incoraggiare tre vocazioni nascenti, le scoraggia. Eppure lo slancio pieno di iniziativa di questi tre discepoli sembra costituire quasi il vertice della generosità: spontaneamente questi tre desiderano seguire Gesù. Ma non si segue Gesù senza lasciare tutto, senza che lui inviti a lasciare tutto, senza rimandare.
Lasciare tutto, in realtà, è ciò che sempre ci manca («una sola cosa ti manca», aveva detto al giovane ricco). Oggi Gesù ci invita a non confondere la sequela con lo slancio, lasciando che prenda forma nell’ascolto della sua parola.