IV DOMENICA DI PASQUA

 Gv 10, 1-10 

Fraternità di Villa Verucchio

Il Buon Pastore

Il Vangelo di oggi ci presenta immagini interessanti: la prima è quella del Buon Pastore, di chi passa attraverso la Porta, Cristo, e conduce a Lui le sue pecore. La seconda in opposizione è il ladro, che non passando per la Porta/Cristo reca male al gregge.La terza è quella delle pecore, noi tutti.

Forse quest’ultima similitudine può infastidire. La pecora,benché animale simpatico, certo non si distingue per le sue grandi capacità. Noi che spesso ci vogliamo far notare,che cerchiamo potere, successo, approvazione… probabilmente facciamo fatica a sentirci “pecora”. Eppure leggiamo nel testo “E quando ha spinto fuori le sue pecore, cammina davanti ad esse e le pecore lo seguono” (Gv 10, 4).Pertantoalmeno in questo tratto abbiamo qualcosa di simile al simpatico animale dell’ovile! Quanto spesso seguiamo modelli, imitiamo qualcuno? Nel mondo social non siamofollowers?

Allora forse sono un po’ pecora anch’io, e mi chiedo: quale pastore seguo oggi? E domani, dopo l’emergenza sanitaria, quando potremo essere fuori dall’ovile, dalle nostre case, chi seguiremo? Il solito ladro, quel mio idolo a cui dedico preziose risorse della mia vita, ma che mi abbandonaalla prima difficoltà? O il Buon Pastore, che è disposto a dare Lui la vita per me? I miei criteri saranno i soliti di prima o questacrisi ha cambiato le mie priorità? Quando questo tempo sarà passato, riconoscerò la possibilità di una rinascita, nella logica pasquale?

È vero, siamo spinti a seguire un pastore che indica la via facile. L’uomo vorrebbe la scorciatoia, senza difficoltà, ma la realtà non è senza le fatiche! Gesù riprende con forza Pietro, che non accettava l’idea della sua passione: “Vai dietro a me Satana, perché ragioni secondo gli uomini e non secondo Dio” (Mt 16, 23).E Pietro, successivamente,solo dopola crisi del suo rinnegamento e dopo aver fatto esperienza dell’Amore del Risorto,cambierà prospettiva e dirà a chi lo accusava: “Bisogna obbedire (letteralmente: ascoltare chi ho davanti)a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29). Solo ascoltando, seguendo Lui, le cui vie si scostano spesso dalle nostre, allora la strada è verso la Vitavera!Solo con Gesù si può passare per la valle oscura e non temere (Sal 22) perché solo a Lui, cheè Dio e ha vinto la morte, “nulla è impossibile” (Lc 1,37).

“Le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce”, si fidano della sua voce amica. E allora Signore facci tue pecore, familiari alla tua voce, affinché ti seguiamo con fiducia. Anche se la strada apparirà in salita, sappiamo che Tu sei la nostra forza e la nostra speranza!

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