DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE
Gv  20,1-9 - Egli doveva risuscitare dai morti

Fraternità di Villa Verucchio

Il Signore della vita trionfa!

Il mattino di Pasqua intorno al sepolcro è tutto un intrecciarsi di passi! Passi di paura, quelli delle guardie; passi, quelli di Maria, animati dall’amore nel buio del cielo e del cuore; passi veloci e affannosi per annunciare la notizia; passi di corsa, quelli dei discepoli, per verificare.
E da ogni cammino nasce un primato, che insieme è primizia. Le guardie sono le prime a fuggire dalla verità. Maria di Magdala è la prima a vedere. Pietro è il primo a entrare. Giovanni è il primo a credere. Gesù è il primo risorto!
Passi e primati ruotano attorno a un sepolcro, che per di più è vuoto! Ma che interesse può avere un sepolcro vuoto?
Il sepolcro spalancato e vuoto è come il guscio di un seme, che è germogliato e già si scorge il frutto. È come il guscio aperto di un uovo da cui è già uscito il pulcino. Racconta di nuova vita!
Il sepolcro spalancato e vuoto testimonia quanto è avvenuto nella notte e che la Sequenza canta:
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto,
ma ora - vivo - trionfa.
Il sepolcro è stato testimone di una lotta mirabile e furibonda tra vita e morte, tra luce e tenebre, tra bene e male. Alla fine ha trionfato il Signore della vita! Quella tomba ha potuto rinchiudere solo per poche ore il corpo di Gesù. Per Lui si è trattato di una “collocazione provvisoria” (don Tonino Bello). La morte non è riuscita a trattenere oltre quel corpo: “manca un corpo alla contabilità della morte, i suoi conti sono in perdita” (p. Ermes Ronchi). Ma cosa significa la mancanza di un solo corpo? Su quanti defunti e su quanti ancora apparentemente vivi la morte esercita il suo dominio?
Quel sepolcro vuoto è certezza che la morte è stata sconfitta e non ha più alcun potere su di noi. Gesù risorto apre una via che è destinata a coinvolgere tutta l’umanità. La risurrezione di Cristo solleva la nostra terra, questo pianeta di tombe, verso un mondo nuovo. Dio ci ha creato per la vita e ci chiama alla pienezza di vita in Lui.
In questo mattino di Pasqua, vissuto nel clima speciale dell’emergenza sanitaria, anche ciascuno di noi è chiamato a muovere i propri passi intorno al sepolcro vuoto. Quali sentimenti animano il nostro cammino? Sappiamo riconoscere i segni del trionfo del Risorto? Stiamo vivendo da uomini nuovi, non più prigionieri del peccato e della morte?
Lasciamo risuonare sulle nostre labbra la professione di fede:
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
portaci la tua salvezza.

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