IV Domenica di Quaresima
Gv 9,1-41
 Fraternità di Mantova

Siamo ciechi anche noi?

Il Signore, nella storia della salvezza, ha salvato un popolo. Non esiste piena identità senza appartenenza a un popolo. Perciò nessuno si salva da solo, come individuo isolato, ma Dio ci attrae tenendo conto della complessa trama di relazioni interpersonali che si stabiliscono nella comunità umana: Dio ha voluto entrare in una dinamica popolare, nella dinamica di un popolo. GE,6
La buona notiziaannunciata in questa IV domenica di Quaresima è la storia di un uomo, un mendicante, un cieco dalla nascita sul quale si china lo sguardo di Dio. Un uomo che viene raggiunto dal Suo amore e riceve il dono della vista.
Seguiamo il suo percorso e ci accorgiamo che il dono è più grande: una graduale e totale apertura della sua persona.Riceve la vista fisica e piano piano riconosce in sé una vista spirituale che lo porta a maturare nella sua vita la fede in Gesù, fino alla professione: Credo, Signore!
Un cammino personale, particolare, intimo.Un incontro col tocco della grazia di Dio che nel suo Figlio, L’Inviato, fa breccia nelle tenebre della cecità con la Sua luce e apre la possibilità di abbracciare la vita vera: quest’uomo la accoglie con tutta la sua persona.
Ma quest’uomo non è un individuo isolato, egli vive la sua esperienza di vita nella comunità. Il suo è un cammino comunitario, relazionale, ecclesiale.
Un incontro con la manifestazione della santità nell’altro, con la rivelazione di Dio nella vita del fratello.Manifestazione viva che chiama ad una relazione: chiede di essere riconosciuta e accolta anche se può far paura perché esige di essere svincolatada precomprensioni, da pregiudizi evuole superarli, talvolta sovvertirli… convertirli, per donarsi.
Rivelazione che,per raggiungere tutto e tutti, ancora e sempre sceglie di incarnarsi, anche nella vita di chi ci sta accanto.Ad un certo punto, tutti parlano di Gesù, cercano di capirlo o meglio di farlo rientrare nelle loro idee.Gesù non se n’è andato, perché non chiedere a Lui? Non possono, non lo vedono, accecati dalle loro elucubrazioni.Eppure Lui è lì!Pronto ad aprire totalmente gli occhi dell’uomo toccato dalla Sua grazia: Tu, credi nel Figlio dell’uomo?... Lo hai visto: è colui che parla con te.
Pronto a dialogare con chi si apre all’ascolto e si interroga: Siamo ciechi anche noi?
Dio non si sottrae mai. Sempre conduce il Suo popolo sulla via della santità finché non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: “Conoscete il Signore”, perché tutti lo conosceranno, dal più piccolo al più grande.

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