Domenica delle Palme
Mt  21,1-11
(ingresso a Gerusalemme)

Fraternità di Mantova

Gioia e dolore

La domenica delle Palme e della Passione del Signore, ci apre alla Settimana Santa. È il preludio alla Pasqua del Signore Gesù, compimento della nostra redenzione. In questo giorno accompagniamo Gesù che entra in Gerusalemme per compiere il mistero della sua morte e resurrezione.
È un ingresso che ci è descritto in modo festoso e gioioso. Solitamente le nostre comunità cristiane, ascoltando questo brano,rivivono concretamentequesto corteo di festa.
Perché questo segno? Perché il Signore viene sempre così. Viene su un’asina e un puledro, compimento della promessa antica del profeta Zaccaria. Viene in un corteo di persone che stendono i loro mantelli, cioè mettono la propria vita a disposizione del Signore e usano i rami degli alberi, la creazione, per lodare Dio. Il Signore viene per mezzo di cristiani gioiosi, che parlano della bellezza dell’esistenza spesa per il Signore Gesù.
La fede ci è arrivata così, per mezzo di un asinello, di un povero allegro, che ha lodato Dio con le cose della sua vita. La fede ci è arrivata perché qualcuno ha capito che il rapporto con il Signore è più importante del proprio mantello, della propria immagine, del proprio ruolo.
Questa domenica ci parla della passione del Signore, ma ci dice che questo dolore è la strada della nostra salvezza, della possibilità di scoprire l’amore che Dio ha per ognuno di noi. È un dolore che deve essere cantato, annunciato, perché oggi scopriamo che c’è qualcuno che per noi è disposto a dare tutto, a morire. Oggi possiamo raccontare che il Signore Gesù ci ama, viene nella nostra povera vita, non ci lascia soli, in balia di noi stessi. Questa è la radice della nostra gioia: c’è qualcuno che viene nella nostra vita e per noi è disposto ad essere deriso, insultato, flagellato, ucciso. A volte rischiamo di ridurre il cristianesimo ad un rimprovero, ad una ritualità spenta, fatta di amarezze, imposizioni e regole. Invece il cristianesimo è qualcuno che salta di gioia; è gridare al mondo che la vita è illuminata dalla passione di Cristo e dalla sua resurrezione; è raccontare che non siamo soli perché il Signore è con noi.
Chiediamo di essere poveri gioiosi, persone che raccontano e cantanola bellezza di Dio che entra nella nostra vita e la salva con il suo amore e la sua misericordia.

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