Sostenibilità

“Lo sguardo di Dio, all’inizio della Bibbia, si posa dolcemente sulla creazione. Dalla terra da abitare alle acque che alimentano la vita, dagli alberi che portano frutto agli animali che popolano la casa comune, tutto è caro agli occhi di Dio, che offre all’uomo il creato come dono prezioso da custodire”.

Con queste parole Papa Francesco inizia il suo messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato dello scorso 1 settembre. Un insegnamento che sembra essere stato dimenticato per molto tempo e che solo ora, in parte, viene rievocato nella mente di molte persone, di fronte alle inevitabili conseguenze che l’agire umano ha provocato sulla nostra Terra.

Non solo abbiamo dimenticato il dono che ci è stato dato da custodire, ma abbiamo dimenticato anche chi siamo noi stessi, fratelli e sorelle chiamati ad abitare la stessa casa comune. Un’identità resa troppo spesso opaca dall’egoismo e dalla prevaricazione, che ci distolgono dalla cura dell’ambiente, delle persone che abbiamo accanto e dunque, alla fine, anche di noi stessi.

Quello che, da volontario, vivo al Centro Sant’Antonio è l’esperienza di ciò che ci ricorda Papa Francesco: nell’aiuto al prossimo e nella cura di ciò che mi sta intorno, ritrovo me stesso. Una consapevolezza che si rinnova in ogni gesto di attenzione a chi mi è accanto, nell’offrire quel cibo e quei vestiti che a loro volta ci sono stati donato da qualcun altro per non farli andare persi. Ed è così che agli scontri e alla superficialità fanno posto la condivisione e l’amore reciproco. Il Centro Sant’Antonio è un luogo di incontro, ed esserne volontario significa prendersi cura del prossimo, donare sé stessi per poi ritrovarsi.

Sostenibilità, infatti, è sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale. È perseguire il bene comune prestando cura e attenzione a tutto e a tutti, all’intero Creato. E ognuno di noi, nella propria quotidianità, può fare la sua parte in questo, pensando all’importanza e alle conseguenze dei propri gesti.

In questo periodo storico stiamo assistendo a ciò che l’essere umano ha provocato in secoli di cupidigia e sfruttamento: l’innalzamento della temperatura globale, la desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai, le microplastiche nei nostri mari, la povertà, le diseguaglianze sociali. Emergenze che toccano tutti noi e in primis i più deboli, che vivono nelle aree del pianeta dove questi problemi si fanno più grandi e non hanno accesso a stili di vita più agiata. Quelle stesse persone che finiscono ai margini della società e vengono viste con diffidenza, se non addirittura disprezzo.

Un circolo vizioso da cui possiamo uscire, trasformandolo in circolo virtuoso basato sulla cultura della sostenibilità, della cura del Creato. È proprio questo, infatti, il tempo di ritrovare noi stessi e dare il giusto peso alle scelte che facciamo.

“Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza” (Dt 30,19).

Sede legale

Curia provinciale

  • Via Carlo Farini,10
    20154 - Milano
  • 02 62910587
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
© 2018 Provincia S. Antonio dei Frati Minori
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante più informazioni.