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Convento
Fraternità di accoglienza per i frati e di servizio all'uomo e alla cultura
Piazza S. Angelo, 2 - 20121 Milano
Tel. 02.632481 - Fax 02.29060529
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Milano S. Angelo
I tempi e le opere
Fin dai primi anni della fondazione dell’Ordine, i Frati Minori sono presenti a Milano con le loro opere caritative, culturali e di puntigliosa presenza in tutti gli strati della popolazione di allora. Annunciano il Vangelo, parlano di Dio e dei santi, con la tipica semplicità di San Francesco, incoraggiano la gente ad amare la Chiesa, sviluppano le devozioni già presenti da tempo negli abitanti. E tutto ciò per molti anni, per secoli addirittura. Intanto i frati si moltiplicano e numerose persone chiedono di poter far parte della grande famiglia di San Francesco: umili popolani come persone importanti, poveri e ricchi, contenti di seguire il Signore sulle orme del santo di Assisi. Vengono perciò costruiti diversi conventi o luoghi dove accogliere tutte queste persone: usando la denominazione delle strade cittadine di oggi si possono ricordare i complessi di via Santa Maria Fulcorina via san Vittore al Teatro e soprattutto il complesso di San Francesco Grande di piazza Sant’Ambrogio.
Uno di questi luoghi, costruito dai frati nel ‘400 all’esterno delle mura della città (le cosiddette mura spagnole), chiamato Sant’Angelo, miniera di un multiforme numero di attività e di illustri presenze, era diventato pericolosissimo dal punto di vista “militare”: chi voleva entrare a Milano con i propri eserciti sceglieva sempre il convento dei frati, posto a metà strada tra le attuali Porta Venezia, porta Garibaldi e Porta Volta. I reggenti dell’epoca non ci pensano due volte: abbattere il convento e le opere annesse, rafforzare militarmente le difese della città in quel settore.
Sebbene a malincuore, i frati se ne devono andare: vengono sfrattati e trasferiti provvisoriamente all’interno dei bastioni, in un terreno più vicino al centro della città. Quel luogo piace, fin da subito, anche per la presenza di una antica cappelletta (1280 circa) dove si diceva fosse apparso l’Angelo guaritore di una terribile pestilenza. I frati rimangono e iniziano a progettare e a realizzare una splendida chiesa (quella attuale) dedicata a Santa Maria degli Angeli, e un convento con molti chiostri, un bosco, giardini e orti, l’infermeria, i laboratori, il tutto circondato dal confine “discreto” della clausura.
Ma la presenza e la devozione all’Angelo era talmente forte che vinse sul titolo della grande chiesa dedicata alla Madonna; questa diventò (ed è tuttora!) per tutti i milanesi e gli abitanti del circondario la “chiesa dell’Angelo”. I frati, oltre ad aver bonariamente imitato il titolo della loro chiesa dalla grande basilica di Assisi (che contiene, al suo interno, una piccola cappella chiamata Porziuncola, che fu il primo luogo che diede ospitalità e ristoro a San Francesco all’inizio della sua avventura spirituale), copiarono anche la grande indulgenza del perdono – ottenuto da San Francesco – e nacque così il perdono dell’Angelo. Non solo Milano si interessò all’iniziativa, ma da ogni parte vennero folle e folle di persone desiderose di perdono e riconciliazione.
Nel 1743 un terribile incendio devastò il complesso: in particolar modo la grande biblioteca e l’archivio; secoli di storia e lavoro, e il ricordo di vari personaggi e santi frati andarono in fumo, distrutti dalle fiamme in poco tempo. I frati ripresero a lavorare e a darsi da fare, soprattutto nel campo dell’ospitalità, della carità e della cultura, del servizio sanitario (avevano fondato già da tempo diversi ospedali per la povera gente) e della minuta evangelizzazione.
Tutti questi sforzi vennero poi vanificati dalle due grandi soppressioni dell’ 800, quella di Napoleone prima e di Cavour dopo; ancora oggi mostrano il segno dei danni provocati. Sant’Angelo si svuota, chiesa e convento, ed i locali vengono assegnati dallo Stato al Tribunale Militare. La grande chiesa diventa una stalla per i cavalli; le opere d’arte al suo interno vengono martoriate, maltrattate, distrutte, disperse. Tutto è cancellato con un semplice decreto ministeriale. Molti frati vengono imprigionati, e l’Ordine di San Francesco viene “soppresso” dalle autorità governative.
Sant’Angelo “dorme” in queste condizioni per circa 110 anni finchè, nel 1922, il grandioso complesso (almeno ciò che ne resta in piedi) viene riscattato; i frati cominciano a tornare e il lavoro di ristrutturazione riprende. Si restaura ciò che è rimasto e si riprendono le attività tipiche di Sant’Angelo. Sempre quelle, sempre uguali, solamente adattate alle varie esigenze del tempo: ancora una volta accoglienza, carità, cultura e evangelizzazione. Viene fondata una nuova biblioteca.
Ora non c’è più quasi memoria del perdono dell’Angelo e dell’Angelo della peste, dell’antica devozione, anche se molti tornano a Sant’Angelo per trovare un confessore, un fratello, un amico. Quello che è rimasto nel cuore dei milanesi e di molti amici che vengono da fuori è il grande affetto per i frati e per la loro chiesa nel centro della città, la chiesa dell’Angelo.
Tutto il resto è storia recente, che tutti conoscono e che possono verificare. Tutti sanno che Sant’Angelo ha mantenuto negli anni la sua caratteristica di “centro” dove la spiritualità si incrocia a filo doppio con la carità e la cultura. La passione di San Francesco per l’uomo, il suo radicale amore per i poveri, sono ancora oggi il punto di riferimento della chiesa e del convento di Sant’Angelo.
Tutto è nuovo, tutto è diverso, tutto è modificato; ma in effetti non è cambiato proprio nulla. I frati di Sant’Angelo continuano ad offrire alla città di Milano e ai milanesi il proprio servizio; a volte è sbandierato o proclamato ai quattro venti, a volte è umile e silenzioso tanto che nessuno se ne accorge. In mezzo c’è una miriadi di attività e di iniziative che ha l’orgoglio di tenere il passo con i tempi. I tempi dell’uomo, i tempi di Dio.
Le opere
▪ Chiesa di Sant’Angelo
Tra le più belle di Milano, la chiesa rimane aperta tutta la giornata, per favorire la preghiera e il raccoglimento dei molti che cercano colloquio con Dio, pace e silenzio. Molto curate sono le celebrazioni dell’Eucaristia, il canto della lode di Dio, il ministero della riconciliazione e del perdono. Sono presenti numerose iniziative di carattere pastorale: lectio divina, lettura e commento degli scritti francescani, direzione spirituale a persone singole, accompagnamento di fede di famiglie cristiane separate.
▪ Incontri ecumenici e interreligiosi
Sant’Angelo è luogo di ospitalità a livello ecumenico e interreligioso. Particolare rilievo ha l’incontro “nello spirito di Assisi” del 27 ottobre, quando le comunità cristiane delle diverse confessioni religiose e rappresentanti delle grandi religioni mondiali presenti in città si ritrovano a pregare insieme per la pace e la riconciliazione. L’incontro ha rilevanza cittadina ed è organizzato insieme al consiglio delle chiese cristiane. Viene celebrata, con particolare rilievo, la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
▪ Scuola di spiritualità francescana
Nell’arco di tre anni viene sviluppata una singolare esperienza di vita nei tre momenti della conoscenza (lezioni magistrali e seminari), della preghiera (il Vespro più altri momenti con i frati), della fraternità (la cena e lo scambio di idee con i frati nel refettorio del convento). La Scuola è un profondo inserimento nel pensiero di San Francesco e nella sua proposta di vita, per chi volesse conoscerlo e amarlo con più vigore. Questa esperienza è attiva ormai da qualche decennio.
▪ Biblioteca Francescana ed Edizioni
La Biblioteca Francescana è specializzata nel raccogliere e catalogare opere su san Francesco e sul francescanesimo, offrendo nel contempo strumenti per lo studio del sapere che i francescani hanno apportato, attraverso i secoli, all’evoluzione della spiritualità, del pensiero e della cultura, sia nel campo religioso come in quello socio-politico. Mette a disposizione di insegnanti e studenti una “letteratura” specializzata di oltre 15.000 volumi a partire dal 1200 fino ai giorni nostri, 33 periodici italiani e 18 stranieri. Il tutto in continuo e ininterrotto aggiornamento. A fianco della Biblioteca lavorano alacremente le Edizioni Biblioteca Francescana (EBF), che curano varie pubblicazioni specializzate, sia divulgative che di alto valore scientifico. Sono nate, all’interno della Biblioteca e delle Edizioni, esperienze come l’Universitas Franciscana Mediolani, con il contributo e l’insegnamento dei francescanisti più importanti dell’area italiana ed europea.
▪ Gruppo Pace
Lavora per una cultura della pace, promuovendo iniziative varie sia in proprio che in collaborazione con altri movimenti. È parte attiva della cittadina la “Casa della Pace”. Nota è l’iniziativa “La tenda del Silenzio” che, in certe occasioni e con rilevanza pubblica, offre l’opportunità di un dialogo tra culture e religioni diverse per un cammino di pacificazione. È attento alla difesa dei diritti umani e alle problematiche dell’ambiente.
▪ Ordine Francescano Secolare
L’Ordine Francescano Secolare (OFS, detto anche Terz’Ordine Francescano) è costituito da gruppi e fraternità di cristiani laici, uomini e donne, che desiderano vivere la spiritualità francescana nella vita quotidiana, impegnandosi con una promessa a vivere il Vangelo alla maniera di San Francesco, secondo la Regola approvata dalla Chiesa. La Fraternità di Sant’Angelo propone incontri di formazione e di preghiera, momenti di fraternità e concreti impegni caritativi nel volontariato locale e cittadino.
▪ Associazione bambini e mamme di Makoua onlus
Alcuni amici e confratelli sono impegnati nel promuovere un fattivo scambio culturale con diverse regioni dell’Africa e a costruire ponti di solidarietà attraverso alcuni progetti, tra cui quelli di adozione a distanza, progetti scolastici, progetti di istruzione professionale.
▪ Mondo X
In convento ha sede Mondo X, il famoso movimento che, fin dagli inizi negli anni sessanta, si è occupato di aiutare i giovani nel trovare un senso alto al proprio cammino, creando molte iniziative a favore dei più deboli e di coloro che sono resi schiavi dalla droga, dall’alcool e da altre “dipendenze” umane. Il convento è anche sede di Telefono Amico, aperto 24 ore su 24, accudito da moltissimi amici e volontari.
▪ Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi onlus
Fra tutte queste opere di ordine spirituale, culturale e benefico, predomina certamente quella che riguarda i poveri. Fin dagli inizi essi furono i primi amici di Sant’Angelo e ne sono ancora i più assidui frequentatori, ben consapevoli che alle porte del convento non si bussa mai senza risultato. I frati minori da sempre hanno offerto il proprio aiuto ai poveri e agli emarginati, e da sempre si sono schierati a favore dei più bisognosi della città di Milano, a immigrati e clandestini di ogni tipo. Ai nostri giorni, con la vertiginosa crescita dell’immigrazione (sotto gli occhi di tutti) e l’aumento della povertà locale e interna, i frati hanno riunito in una Fondazione tutto il volontariato che da sempre collabora con loro.
La Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi si impegna in prima persona con un’opera concreta di carità, che è la più appariscente: la mensa dei poveri, fornendo pasti caldi due volte al giorno. La mensa stessa poi, dopo ottantacinque anni di onorato servizio all’interno del convento, ha dovuto traslocare: i locali che la ospitavano erano diventati veramente troppo stretti per le molte centinaia di persone che quotidianamente bussano alla nostra porta. Ora ha trovato una nuova casa, più grande e più accogliente, in periferia della città, e continua ad essere l’espressione dell’umile carità dei frati di sant’Angelo. La mensa è sostenuta quotidianamente dall’opera silenziosa e precisa dei molti benefattori che desiderano collaborare con i frati in questo settore. In più vengono confezionati pacchi viveri per le famiglie e per tutti coloro che non possono raggiungere la mensa. Funzionano in città, ormai da qualche anno, alcuni dormitori che danno alloggio a uomini e donne che non hanno o non possono permettersi un’abitazione.
Ma il servizio agli ultimi non si ferma qui. È garantito un servizio docce, un servizio di piccolo guardaroba, un frequentatissimo ambulatorio medico, con vari servizi (ambulatorio di pronto soccorso, studio dentistico, cardiologia, dermatologia, ginecologia, ecc.).
Presso la Fondazione funzionano tra l’altro anche servizi a favore dei senza fissa dimora ed emarginati gravi, servizi a favore degli anziani soli, servizio sportello legale, previdenza sociale e sportello lavoro e, per i mesi invernali, il servizio emergenza freddo.
▪ Pensionato Universitario
L’accoglienza a Sant’Angelo ha una lunga tradizione, da sempre: personaggi illustri ma anche sconosciuti, poveri e ricchi, pellegrini, semplici curiosi, confratelli, sacerdoti e vescovi, Forze dell’Ordine e Associazioni di ogni specie trovano qui da noi un ambiente sereno, ospitale e cordiale. L’ultimo nato in ordine di tempo è il Pensionato Universitario, che accoglie studenti e professori che vengono in città ma che sono in seria difficoltà nel reperire un alloggio. Ebbene, a Sant’Angelo c’è posto anche per loro!
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