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Convento
Basilica - Santuario - Attività provinciali - Fraternità di accoglienza per i frati e di servizio all'uomo
Via C. Farini, 10 - 20154 Milano
Tel. 02.6551145 - Fax 02.6551145
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MI S. Antonio
Fondato nel 1870 come Ospizio di Terra Santa, divenne nel 1898 sede della Curia Provinciale per la rinata Provincia di S. Carlo Borromeo. Ampliato in varie fasi, il convento fu quasi totalmente rifatto nel 1964 su progetto dell'Arch. L. Caccia Dominioni.
La chiesa, iniziata nel 1902 su progetto di L. Cesa Bianchi, venne consacrata il 12 giugno 1906 dall’Arcivescovo Cardinale di Milano, il beato Andrea Carlo Ferrari, e dichiarata con bolla pontificia da Pio XI Basilica Minore Romana il 18 luglio 1937. Nel 1971 l'Arch. Muzio rinnovò il Presbiterio abbellendolo di un altare rivolto al popolo. Il 5 febbraio 1957 il Cardinale di Milano, Giovanni Battista Montini, erigeva presso il nostro santuario la parrocchia di S. Antonio di Padova. Si coronava cosi per il quartiere di Porta Volta il desiderio del beato Card. Schuster che nel 1952, viste le enormi esigenze della crescente popolazione di Milano, aveva chiesto ai religiosi la collaborazione per la pastorale parrocchiale. Il 10 ottobre 1965 veniva inaugurato il nuovo oratorio costruito su progetto dell'Arch. Muzio sopra un'area comunale ottenuta in concessione
Ai frati di S. Antonio, tramite il Ministro. provinciale, venne affidata temporaneamente (11 novembre 1956) la cura pastorale della Vicaria Curata del Sacro Cuore in Bruzzano che venne consegnata al clero secolare alcuni anni dopo.
Il giorno 8 ottobre 1978, a ricordo del centenario della nascita, si inaugurava "l'Aula Gemelli" adattata nel vecchio refettorio del convento. In essa e stato posto il busto di p. Agostino Gemelli con accanto un'epigrafe che rievoca l'antica chiesetta dell'Immacolata dove il dott. Edoardo Gemelli "mosse i primi passi verso S. Francesco".
La nostra Basilica, pur non essendo più Parrocchia dal 1993, continua a svolgere la sua preziosa funzione di materno e discreto accompagnamento del cammino di migliaia di persone che entrandovi anche solo per un fugace saluto o per accendere un lumino si sentono accolte e protette, come avvolte da un manto di sacro e rassicurante affetto.
Il santuario è meta di moltissimi fedeli che partecipano sia all’Eucaristia che alla liturgia delle ore celebrate quotidianamente con una certa cura.
Inutile dire che il sacramento della Riconciliazione, per il quale i frati sono impegnati quasi ininterrottamente ogni giorno, è un elemento tipico di questa Basilica e della sua secolare tradizione.
La popolazione del quartiere che è cresciuta all’ombra di S. Antonio, anche perché già parrocchia, continua a frequentarvi la S. Messa domenicale, la cui partecipazione è relativamente alta, sia qualitativamente che quantitativamente.
I fedeli del Santuario comunque hanno provenienze molto più ampie del territorio circostante e la loro varietà rende difficilmente inquadrabile questo dato.
Il santo di Padova risulta essere ancor oggi intercessore un po’ di tutti, destando interesse in ogni classe sociale, condizione e nelle persone di qualsiasi età.
I frati hanno sviluppato fin da subito molte attività di tipo apostolico e caritativo qualificando via via il Santuario che ancor oggi si presenta come un punto di riferimento, posto in mezzo alla città, con le sue “porte spalancate” per accogliere e ascoltare l’uomo sempre più solo e disorientato.
Anche la sua posizione topografica fa si che la gente che arriva nella metropoli, provenendo dalla periferia o dalla stazione di Porta Garibaldi, se lo trovi davanti .Vi “inciampano” dunque quelli che passano per andare al lavoro, quelli che magari si recano presso la vicina struttura ASL di via Farini; o più semplicemente perché transitano, incrociandosi proprio qui varie linee di tram e altri mezzi pubblici.
La Basilica di S. Antonio è anche nel crocevia della Città della Moda che si sta realizzando proprio intorno e sarà una delle novità che ci interpella per il futuro prossimo. La statua del santo, che svetta sul campanile a 50 metri di altezza, è visibile anche di notte, quando centinaia di giovani affollano i numerosi locali notturni della zona, forse come un faro alternativo nell’isola del divertimento illimitato.
Questo Santuario a due passi dalla Chinatown milanese (via Paolo Sarpi ) è incredibile meta di devozione popolare anche da parte di alcune comunità cristiane etniche straniere, prima fra tutte quella srilankese. Ogni martedì vi si celebra anche la Santa Messa nella loro lingua madre.
Fin dal 1902 è aperta la mensa dei poveri (Centro S. Antonio), oggi evolutasi in un moderno e articolato centro caritativo che offre molti servizi ai più poveri, in rete con la Caritas diocesana, le istituzioni pubbliche e grazie alla solidarietà commovente dei cittadini e di volontari che danno un volto concreto alla Divina Provvidenza.
Dal 2004 si è aggiunta l’accoglienza e la cura di un gruppo di 25 studenti universitari provenienti da molte regioni italiane ed estere a cui cerchiamo di offrire un alloggio dignitoso e una serie di proposte formative in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Qui è anche la Curia provinciale dei frati Minori di Lombardia, ed oltre al Ministro Provinciale, hanno sede anche i frati che lo coadiuvano nelle varie attività di animazione delle fraternità francescane sparse sul territorio lombardo. Funzionano da molti anni così, il centro di animazione e promozione della Terra Santa e il Segretariato per le Missioni ad gentes in collegamento con l’ufficio missionario delle nostre chiese locali e di altri Istituti missionari.
Oltre alla cura del santuario, la fraternità di S. Antonio espleta alcuni servizi pastorali all’esterno nelle persone del Cappellano del Cimitero Monumentale e del rettore della cappella dell’Università Cattolica.
La presenza della Gioventù Francescana (Gifra) e dell’Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) è un altro elemento tipico. Annovera nella sua storia locale (100 anni) personalità come il beato Contardo Ferrini e Ludovico Necchi. Qui ha la sua sede il consiglio regionale del Terz’Ordine Francescano Secolare con le attività di coordinamento delle fraternità sparse in tutta la Lombardia (quasi 200). Recentemente, presso la struttura dell’ex oratorio parrocchiale (via Farini, 17) è stata realizzata, sempre dall’O.F.S., una comunità di Famiglie con il progetto QIQAJON: accoglienza e affido di bambini in disagio famigliare.
Tra le figure storiche legate alle origini di questa Basilica, annoveriamo, come già anticipato, il p. Agostino Gemelli che qui venne accolto nell’Ordine, fece la sua professione Solenne nel 1907 e vi celebrò la prima Messa l’anno successivo, restandovi fino al 1923.
La Chiesa di S. Antonio è dunque a servizio di Dio e del suo immenso popolo che attraverso l’intercessione dei santi cerca uno spiraglio di luce, quello spazio interiore ineffabile che sfocia, speriamo, nell’incontro con Cristo.
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