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La lettera di indizione contiene anche il programma della giornata a Verona, 28 maggio 2010

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Convento S. Maria delle Lacrime - Dongo (CO) Stampa E-mail
Scritto da fmm   
Convento
 
Fraternità francescana e Santuario

Via Mons. E. M. Sembrini, 12 - 22014 Dongo (CO)
Tel. 0344.81338 - Fax 0344.82601

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L’effigie affrescata in una nicchia posta lungo il fiume Albano e la strada Regina, chiamata fin dal 1511 “Madonna del fiume", in seguito al prodigio della lacrimazione avvenuto il 6 settembre 1553, è denominata "Madonna delle Lacrime".

Primi testimoni del miracolo della lacrimazione furono la donna Maria de Matti e il sacerdote Don Bernardo Bonizio il quale raccolse in un calice le preziose lacrime. Nello stesso anno, in segno di riconoscenza, gli abitanti di Dongo costruirono un Santuario e nel 1607 ne affidarono la custodia ai Frati francescani costruendo per essi un convento nel quale essi entrarono il 5 aprile 1614. Negli anni successivi i Frati ampliarono il Santuario con altre due Cappelle, dedicandole una a san Francesco e l’altra a sant’Antonio di Padova, e negli anni 1648-1653 arricchirono le due già esistenti con sculture in legno a grandezza naturale che rappresentano l'ultima Cena e la Crocefissione. Autore Fra Diego da Careri, mandato dal Ministro Generale, il padre Daniele Cassonio nativo di Dongo. Negli stessi anni il pittore Gian Domenico Caresana affresca in modo mirabile tutto il presbiterio e Frate Emanuele da Como affresca i chiostri e i corridoi del Convento.

Nel 1627 il Vescovo di Como Mons. Lazzaro Caraffini consacra il Santuario con il titolo "Maria Nascente". In seguito alla soppressione napoleonica del 1810 e nel 1868 a quella del governo italiano, i frati furono costretti ad abbandonare il Convento. La famiglia Polti-Petazzi riacquistò tutto dal demanio nel 1871 e lo riconsegnò ai Frati. L’erede Giuseppina Manzi nel 1936 con atto notarile donò tutto alla Provincia dei Frati minori di Lombardia. Il 23 ottobre 1904 il Vescovo di Como Mons. Valfrè di Bonzo incoronò l'effigie della Madonna e del Bambino. Il 21 ottobre 1945 il cardinale di Milano, il beato Idefonso Schuster, la rinnovò in segno di ringraziamento alla Madonna, perché protesse Dongo nella fase conclusiva dell'ultima guerra. Mons. Teresio Ferraroni, Vescovo di Como, scelse anche questo Santuario per il Giubileo degli anni 1975 e 1983. Mons. Alessandro Maggiolini benevolmente rinnovò lo straordinario privilegio per il Giubileo del 2000.

 
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Briciole di Sapienza

Briciole 11

"Stà zitto fino al momento opportuno".

[Siracide 20,7]

 


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