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Convento
Fraternità francescana
Via S. Francesco, 5 - 24060 Cividino (BG)
Tel. 030.731714 - Fax 030.731714
E-mail:
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Cividino
Convento di san Francesco d’Assisi: centro spirituale
e culturale della Valcalepio.
A pochi metri della sponda del fiume Oglio, sul versante bergamasco,
sorge il Convento dei Frati minori di Cividino nel Comune di Castelli Calepio.
Appena entrati dalla porta, sulla parete sinistra del chiostro, si nota subito
un’ iscrizione:
JOANNES EMUS EPS. BERG.
SACRAE B. V. M. AEDIS
FR. MIN. DE OBS. COGNOMEN REFORM.
CIVIDINI
PRIMUM LAPIDEM SOLEMN. IECIT
KAL. MARTII MDCXX
Questa iscrizione,incisa su pietra arenaria, è l’atto di fondazione del Convento
di san Francesco in Cividino: “Calende (15) di Marzo 1620.”
Nel 1637 i frati che avevano fino ad allora custodito il Santuario della
Madonna miracolosa, dovettero lasciare il sacro luogo e costruirono l’attuale
Chiesa annessa al convento, dedicata al santo d’Assisi.
Subite tre soppressioni lungo il tempo, l’edificio venne riscattato nel 1872.
Vi ebbero sede, successivamente, il Collegio serafico, lo Studio teologico, il
Ginnasio e il Liceo della Provincia dei Frati minori di Lombardia- S. Carlo
Borromeo. Sempre vi fu una fiorente attività culturale a servizio delle nuove
generazioni di frati e dei paesi vicini. La presenza, in questo luogo, di una
cospicua Biblioteca, è la testimonianza dell’attività educativa e culturale
che tuttora continua. Per riscoprire e valorizzare questo prezioso patrimonio,
unico nel suo genere in tutto il territorio della Val Calepino e del Basso Sebino,
la Comunità francescana e le Istituzioni locali, nel mese di ottobre del 1997,
hanno pensato di allestire una mostra sul libro antico con l’esposizione di alcuni
tra i volumi più interessanti contenuti in questa biblioteca conventuale. La
mostra riscosse un grande successo messo in risalto dalla stampa locale e
dal grande afflusso dei visitatori. La composizione di questa biblioteca vede
ovviamente il predominio delle opere a carattere religioso in tutta la sua
vasta articolazione. Ma nonostante questo indirizzo telogico-ecclesiale, vi
troviamo, seppur minoritarie, anche opere di letteratura italiana, di autori
classici greco-latini, di storia civile e di scienze naturali. Resta comunque come
valida presenza di un prezioso patrimonio librario che, per la cura della
“parola scritta”, ha sfidato i secoli.
Durante l’ultima guerra (1940-45), l’edificio fu vittima di molteplici
bombardamenti effettuati sul vicino ponte della ferrovia subendo anche gravi
danni. Nel 1961 la chiesa venne ristrutturata con un ampliamento realizzato
sul fianco nord del coro e della sacristia. Il nuovo corpo di fabbrica si allinea
all’originaria struttura del 1620. Nel 1966, sotto il vento del Concilio Vaticano II,
viene demolito il vecchio campanile con relativa “altana” perché pericolanti e se
ne realizza uno nuovo “a vela”. Nello stesso periodo viene realizzato il nuovo
presbiterio secondo le nuove norme liturgiche dettate dal Concilio.
Negli anni 1973-74, l’ala adibita in passato agli studenti francescani, venne
radicalmente trasformata in modo da accogliere nove miniappartamenti in uso,
oggi, alle sorelle della Piccola Famiglia Francescana.
Il 25 settembre del 1983, il Ministro Generale dell’Ordine Jon Vaughn,
originario della California, benediva il chiostro restaurato e totalmente rinnovato
con la collaborazione di artisti palazzolesi, che sotto la guida di P. Nazareno
Panzeri, lo hanno arricchito di pitture murali e sculture a ricordo dell’ottavo
Centenario della nascita di S. Francesco (1182).
La “nevicata storica” del gennaio 1985, ha fatto crollare interamente il tetto
dell’antica biblioteca che provvidenzialmente non subì gravi danni. Da allora si sta
procedendo ad una scientifica catalogazione dei volumi restaurati e sistemati.
Nel frattempo si è proceduti al totale rifacimento dei tetti, alla ristrutturazione
del convento e a ripristinare il campanile secondo il disegno originario.
Nel 1999, nella solennità della festa del Patrono, Francesco d’Assisi, venne
inaugurata, sull’omonima via, un’edicola rappresentante “Francesco e il
Giubileo del 2000”. Sospinti dalla spiritualità dell’evento, nell’Aprile dell’anno
Giubilare, è realizzata l’Aula della Riconciliazione: luogo di incontro e di
ascolto. P. Pierangelo Pagani, porta a compimento il nuovo presbiterio da lui
progettato nel rispetto degli spazi liturgici. Altare e ambone sono in marmo
statuario di Carrara; la “custodia Eucaristica” è opera dello scultore Rivadossi
di Nave (Bs), come pure, sempre in legno, è la sede del Celebrante.
Viene restaurato il coro del ‘700, situato nell’abside della chiesa dalle mani
esperte di Vincenzo Marini di Rovato.
Intanto la vita del convento continua nella preghiera regolare, nel servizio alla
gente, nell’aiuto alle comunità parrocchiali dei dintorni, negli incontri spirituali,
nelle attività artistiche e culturali ( mostre, concerti, conferenze), manifestando
l’attualità e la multiforme genialità del celebre Santo di Assisi, cantore e poeta
di tutto il creato.
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