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Domenica 8 Febbraio 2015

Domenica V del Tempo Ordinario - B

S. Egidio Maria Pontillo da S. Giuseppe, Religioso I O.

S. Giovanni Lantrua da Triora, Sacerdote e Martire I O.


Is 6, 1-2a.3-8
Sal 137
1Cor 15, 1-11 [lettura breve: 15, 3-8.11]
Lc 5, 1-11



Gesù ha dato inizio alla missione che il Padre gli ha affidato. La sua azione è potente e la sua forza si manifesta nelle guarigioni e nella liberazione dagli spiriti impuri. Sembra avere molto successo: i discepoli vanno alla sua ricerca quasi braccandolo dopo che lui si era ritirato in un luogo solitario a pregare.
I discepoli e la gente sono attirati dai prodigi da lui compiuti, Gesù vuole invece cambiare il loro cuore. La guarigione della suocera di Simone è emblematica del tipo di guarigione che lui vuole operare nel cuore dell'uomo: essere risanati per amare mettendosi a servire.
Anche noi, come i discepoli, ci mettiamo a volte sulle tracce di Gesù: cosa cerchiamo da lui? Fatti prodigiosi o la capacità di metterci al servizio?

Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

Sabato 7 Febbraio 2015

IV settimana del Tempo Ordinario

S. Coleta da Corbie, Vergine II O.

Eb 13, 15-17.20-21
Sal 22
Mc 6, 30-34

Clarisse: festa
L
etture della festa:
1
Cor 7, 25-35
S
al 45
L
c 10, 38-42


Gesù mostra il suo cuore compassionevole. I discepoli di ritorno dalla missione sono pieni di entusiasmo: avevano suscitato molte attese nella gente, molti vengono da loro, così che non hanno un momento di tranquillità, sono come fuori di sé.
Gesù ha misericordia di loro e li chiama in disparte per riposarsi e stare con lui, per essere istruiti ritrovando se stessi. Gesù ha compassione anche per la gente che vede assetata di una parola di verità, che dia senso alla loro esistenza e alle loro attese. Hanno fame di una parola vera, nutrimento capace di guidarli nella loro vita e Gesù dona loro la sua parola.
Noi siamo questi discepoli fuori di sé e questa folla sbandata bisognosa di senso.
Mettiamoci in disparte con lui per accogliere il suo insegnamento.

Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

Venerdì 6 Febbraio 2015

IV settimana del Tempo Ordinario

Ss. Pietro Battista, Paolo Miki e Compagni

Eb 13, 1-8
Sal 26
Mc 6, 14-29


Primo venerdì del mese


Erode si comporta come un re: esercita il potere dispotico sui suoi sudditi e fa decapitare Giovanni Battista. Sembra un uomo sicuro di sé, un potente; invece è un debole. Non è un re ma un tetrarca, cioè un capo fantoccio messo al potere dall'autorità romana; fa mettere in prigione Giovanni perché lo teme per la sua libertà di parola; si infatua dalla figlia di Erodiade e cade nella trappola che lei gli ha teso per liberarsi del profeta e, ora, teme che Gesù sia il Battista redivivo che viene nuovamente ad accusarlo dei suoi delitti.
Anche noi mostriamo spesso una falsa sicurezza giudicando gli altri e nascondiamo perfino a noi stessi le nostre paure e insicurezze. La parola di Gesù ce ne rende consapevoli non per accusarci, ma per liberarci. Non temiamolo: accogliamolo!

Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

Giovedì 5 Febbraio 2015

IV settimana del Tempo Ordinario

S. Agata, Vergine e Martire

Eb 12, 18-19.21-24
Sal 47
Mc 6, 7-13



Gesù aveva chiamato i Dodici perché stessero con lui e per inviarli in missione. Ora, dopo che essi hanno vissuto con lui e ascoltato il suo insegnamento, li manda a due a due in missione. Nelle indicazioni di come svolgerla e nel potere che conferisce loro, si intuisce come Gesù voglia condividere con loro la missione ricevuta dal Padre, perché la proseguano quando egli sarà loro tolto.
Il loro compito consiste nel preparare il cuore dell'uomo perché possa accogliere la parola liberatrice di Gesù. La missione dei Dodici è anche la nostra. Chiediamo al Signore di purificarci per poterla svolgere secondo la sua volontà.

Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

Mercoledì 4 Febbraio 2015

IV settimana del Tempo Ordinario

S. Giuseppe da Leonessa, Sacerdote I O.

Eb 12, 4-7.11-15
Sal 102
Mc 6, 1-6



Chi è costui? Cosa diciamo di lui, noi oggi? Quanto vogliamo comprendere di Gesù Cristo figlio di Dio, figlio dell'uomo?
La liturgia della parola odierna è un aiuto per trovare risposte vere. Proviamo seriamente a riflettere su alcune affermazioni che oggi il Signore ci dona, chiamandoci figli, come nella citazione del libro dei Proverbi contenuta nel brano della lettera agli Ebrei: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore».
Tale correzione, data esclusivamente per il nostro bene, ci viene attraverso a parola di Gesù. Lui è l'unico che può parlarci del Padre. Ma noi come agiamo? Siamo capaci di scandalizzarci e di disprezzarlo. Per un po' crediamo, ma subito dopo lo allontaniamo.
Signore Dio onnipotente aiutaci a seguire i tuoi insegnamenti!

Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

 

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