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Venerdì 29 Agosto 2014

XXI settimana del Tempo Ordinario

Martirio S. Giovanni Battista

Ger 1, 17-19
Sal 71
Mc 6, 17-29

Sabbioncello e Dongo: solennità
I Vespri della Dedicazione della Chiesa


Non spaventarti Giovanni! Stai sicuro in colui che deve venire, lascia che l'amico dello Sposo riconosca la sua voce e si rallegri. Non avere paura ora che si illumina il meriggio che hai atteso mentre tu arretravi nella notte e lui si spandeva come luce.
Guarda: i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i morti risuscitano, i poveri ricevono il vangelo. Io ti renderò fortezza, come quella che ti incarcera, non spaventarti di loro che si vendicano della tua parola affilata nella verità, ti hanno promesso, in un impeto di passione, per una danza di giovane fanciulla già invecchiata.
Sii tu beato che non ti scandalizzi e segui il tuo maestro precedendolo nella morte dandogli la tua ultima testimonianza. Ancora un attimo e poi, per sempre, danzerai nel grembo della Vita che nessuno potrà toglierti.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2014

Domenica 31 Agosto 2014

Domenica XXII del Tempo Ordinario - A

Ger 20, 7-9
Sal 63
Rm 12, 1-2; Mt 16, 21-27

Cermenate e Dongo: solennità - S. Abbondio, Patrono Diocesi, Vesc.



È il giorno del Signore! Giorno che ci apre sulla nuova settimana! E Gesù incomincia a spiegare... e il pensiero di Dio così lontano, si fa vicino, molto vicino, si fa uomo che cammina con noi, che cammina in noi.
E ogni giorno proviamo a rimetterci dietro, per non conformarci alla mentalità del potere, per ricercare ciò che è buono, nell'ascolto della sete e del desiderio che è in noi, nell'ascolto della parola che fa ardere il cuore. Sarà bello scoprire che perdere è trovare, morire è vivere, l'unico guadagno è la speranza a cui siamo chiamati: il Figlio di Dio si fa nostra via ed è possibile l'impossibile: seguire lui.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2014

Sabato 30 Agosto 2014

XXI settimana del Tempo Ordinario

1Cor 1, 26-31
Sal 33
Mt 25, 14-30

Sabbioncello e Dongo: solennità - Dedicazione della Chiesa

Cermenate e Dongo: solennità

I Vespri S. Abbondio, Patrono Diocesi


Beato sei tu, oggi, scelto dal Signore, per quello che hai, per ciò che sei, dono di lui. Chiamato a vivere e a gioire per questo pezzo di storia da servire e su cui investire.
Non avere paura: ciò che ti è dato non ti appartiene, o meglio, è tuo solo se lo restituisci carico del tuo impegno, del tuo desiderio, del tuo amore.
Ora ti puoi vantare per le grandi cose che il Signore compie, santo è il suo nome.



Dal Calendario del Patrono d'Italia 2014

Giovedì 28 Agosto 2014

XXI settimana del Tempo Ordinario

S. Agostino

1Cor 1, 1-9

Sal 145
Mt 24, 42-51


Se attendi l'amico nutri il desiderio di incontrarlo. Lui non è uno scassinatore, sta alla porta e bussa e se tu gli aprirai egli entrerà, cenerà con te e tu con lui.
Vegliare è custodire la memoria, il racconto delle opere di salvezza che una generazione consegna all'altra riponendo nel cuore le meraviglie accadute. Così la vita è stare in piedi, con i fianchi cinti e i sandali ai piedi, pronti per il viaggio.
E accadrà in un attimo, un battere di ciglio, egli entrerà e il dolore sarà solo un ricordo che svanisce, la sua mano ti prenderà dolcemente e ti guiderà sul sentiero di quei pascoli che non potevi immaginare tanto sono belli.
E vorrai raccontare anche tu la sua grandezza e la bontà immensa e inventerai un concerto con lacrime di gioia e i passi certi di chi è ormai arrivato.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2014

Mercoledì 27 Agosto 2014

XXI settimana del Tempo Ordinario

S. Monica

2Ts 3, 6-10.16-18

Sal 128
Mt 23, 27-32


Guai a voi: si può vivere senza rendersi conto di nascondere dentro di sé morte e desolazione. Si può vivere imbellettando una facciata superficiale, portandosi dietro pesanti fardelli di vita non risolta, non pacificata.
Guai a voi: tristezza grande di chi ha smesso da tempo di pensare la vita come risposta a un amore, a un tu che interpella e vuole incontrare. Ci si è dimenticati che la gioia è il faticoso, gratificante lavoro di ogni giorno, che la pace è frutto del cammino dietro al maestro che si china davanti ai piedi degli altri, sale la collina della croce.
Sarai beato se camminerai in queste sue vie e ogni giorno, con onesta coscienza e cuore libero, farai quello che è tuo compito, nella trasparenza e nell'umile consapevolezza di mangiare il pane gustoso del tuo sudore.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2014

 

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