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Giovedì 30 Aprile 2015

IV settimana di Pasqua

S. Pio V, Papa

At 13, 13-25
Sal 88
Gv 13, 16-20

BUSTO ARSIZIO: solennità - Dedicazione della chiesa


Il maestro ha scelto i suoi discepoli con lucidità cristallina e non si pente. Ci ha chiamato così come siamo, con la nostra storia, la nostra sensibilità, i nostri doni di natura, il nostro carattere, persino con le nostre povertà e, paradossalmente, con il nostro peccato, e non ritratterà la sua parola.
«Conosco quelli che ho scelto!». Forse ci è difficile comprendere cosa davvero significhi, poiché siamo troppo preoccupati di apparire belli davanti a lui, mostrandogli i nostri crediti meritati dall'osservanza scrupolosa della morale.
Eppure il maestro ha visto in profondità la nostra vita e tutto il nostro essere e liberamente ci ha scelti. Questa consapevolezza dia serenità e pace al nostro cuore.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015
 

Mercoledì 29 Aprile 2015

IV settimana di Pasqua

S. Caterina da Siena, Patrona d'Italia e d'Europa

Lezionario dei santi:
1Gv 1, 5 - 2, 1-2
Sal 44
Mt 25, 1-13


BUSTO ARSIZIO: solennità
I Vespri della dedicazione della chiesa


Accendi tu Signore questa mia lampada che, come vedi, è senza vita: i miei poveri mezzi umani sono inadeguati. Signore, l'olio è pronto negli appositi vasi e il cuore vibra di desiderio, ma la fiamma si fa attendere. Accendi tu, Signore, questa lampada che è la mia vita. Accendila di speranza, ti prego, e mantienila viva, anche quando un semplice filo d'aria minaccia di spegnerla.
Prendila tra le tue mani: c'è della polvere, è vero, ma desidera ardere. Il tuo Spirito la renda bella e lucente ai tuoi occhi.
Accendi, tu Signore, questa mia lampada che, come vedi, desidera essere ciò per cui tu l'hai creata. Se tu mi accendi, io inizierò ad ardere e a risplendere e diverrò sorgente di vita per altre lampade, desiderose di essere, con la tua luce, portatrici di speranza.


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015
 

Martedì 28 Aprile 2015

IV settimana di Pasqua

B. Lucchese, III O., S. Pietro Chanel, Sacerdote e Martire
S. Luigi Maria Grignion da Monfort

At 11, 19-26
Sal 86
Gv 10, 22-30


Nel cavo delle sue mani trafitte, il pastore grande delle pecore, che ha dato la vita per il suo gregge, ci custodisce con tenerezza speciale e ci protegge. Tale dono infonde pace e coraggio, e questo ci permette di stare, con più serenità, nella storia quotidiana.

Da quel palmo divino nessuno può strapparci, nessuno! Siamo, infatti, come bimbi bisognosi di protezione e di calore, come piccole e fragili creature, preziose ai suoi occhi e degne di stima.
Nascosti tra le sue mani troviamo sicurezza; lì, come all'ombra di grandi ali, godiamo la sua intimità e gustiamo quanto è buono e quanto è soave il suo amore. E ci basta!


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015

 

Lunedì 27 Aprile 2015

IV settimana di Pasqua

At 11, 1-18
Sal 41 e 42
Gv 10, 1-10


Abbatti, o Signore, pastore buono, i limiti angusti dei nostri recinti. Dilata le pareti dei nostri ovili borghesi e fa' che molti fratelli vi possano entrare. Non renderci giudici gretti e glaciali di coloro che non sono dei nostri, ma fa' che il tuo sguardo colmo di compassione e di desiderio trasformi i nostri cuori di pietra in cuori di carne, capaci di sentire la gioia e il dolore dell'umanità.
Molti sono i briganti che ci hanno ingannato, Signore. Troppi i mercenari e i ladri che hanno tentato di derubarci di ciò che di più prezioso avevamo. Ma tu Signore non abbandonarci, non farti attendere troppo: vieni ed entra dalla porta del nostro recinto. Non mandare mercenari: vieni proprio Tu!


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015
 

Domenica 26 Aprile 2015

Domenica IV di Pasqua - B

At 4, 8-12
Sal 117
1Gv 3, 1-2
Gv 10, 11-18

52° Giornata di Preghiera per le Vocazioni


La consapevolezza che la nostra vita è inserita dentro la provvidenza buona del Padre ci rincuora nei momenti più difficili della vita. La grande avventura dell'esistenza è guidata e accompagnata da Gesù pastore, crocifisso e risorto, che per ciascuna delle sue pecore non ha esitato a donare la sua vita.
Egli conosce bene il suo gregge e lo ama incondizionatamente: il suo sguardo abbraccia, mite e amoroso, ogni pecora, cara e preziosa ai suoi occhi, degna di stima. Nel suo cuore e nella sua sollecitudine ognuno ha un posto speciale.
Come non commuoverci? Come non dare fiducia alla sua presenza, rinunciando a rincorrere mercenari di moda? Chiediamo che sia lui a condurci attraverso le molteplici valli oscure dell'esistenza. Mettiamoci sotto la sua signoria!


Dal Calendario del Patrono d'Italia 2015
 

 

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